Rete a strascico

Le imbarcazioni utilizzate per questa pesca sono generalmente grandi e posseggono un motore molto potente. I motopesca che effettuano questa metodica si riconoscono facilmente perché a poppa presentano un’impalcatura trapezoidale di ferro con la base minore a qualche metro da terra. Anche i divergenti appoggiati sui fianchi interni della poppa fanno immediatamente capire che si è di fronte ad una imbarcazione che adotta lo strascico a divergenti.
Questa pesca è considerata attiva, nel senso che la rete va incontro al pesce che deve catturare. La spesa energetica per ottenere lo scopo è notevole, ma viene compensata da un risparmio sulla manodopera: l’equipaggio è infatti costituito da pochissimi pescatori.

La denominazione “strascico” , nasce dal tipo di lavoro che la rete utilizzata compie sul fondale marino. Una volta giunti sul punto di pesca (a questo proposito ricordo che una legge vieta l’utilizzo di questo metodo entro le tre miglia dalla costa e/o su fondali inferiori ai cinquanta metri) , la rete a tronco di cono o di piramide con sacco terminale viene calata. Contemporaneamente l’imbarcazione inizia con i motori a pieno regime a trainare il pesante fardello che inizia ad arare il fondale. Per poter essere efficiente la rete è stata resa asimmetrica, cioè ha la parte superiore fornita di galleggianti (per tenerla sollevata) più corta di quella inferiore con i piombi. Con la pezza inferiore più lunga si ha che la forza di traino viene esercitata prevalentemente sulla lima dei sugheri. Ciò permette alla parte con i piombi, a causa della scarsa tensione, di mantenere una perfetta aderenza al fondale sollevando il pesce che tenderebbe a trovare scampo acquattandosi sul fondo marino. Se poi dovesse scappare velocemente verso l’alto, troverebbe sopra di sé la rete sostenuta dalla lima dei sugheri e sarebbe costretto ad incanalarsi verso il sacco.
L’apertura orizzontale della rete è assicurata dai divergenti. I pescatori italiani usano esclusivamente divergenti rettangolari, piatti costruiti in legno e bordati di ferro.
Dopo aver arato per qualche ora, la rete viene salpata e il raccolto smistato in cassette. La pesca è molto conveniente perché cattura pregiate specie di pesce di fondo oppure crostacei come gamberoni e scampi, venduti sempre a prezzi altissimi.