UOMO:
CONTINUA LA CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE SULL’IMMIGRAZIONE CLANDESTINA. UNICO RIMEDIO: L’INTERVENTO DELLE NAZIONI UNITE.
La campagna mira a promuovere l’identità di Lampedusa quale luogo che intende giocare un ruolo forte nella protezione dei diritti umani di migranti, rifiutando che vengano commesse violazioni nel proprio nome o in nome dei propri abitanti e nel proprio territorio – ha dichiarato Filippo Mannino, Presidente di Alternativa Giovani. “Lampedusa deve essere famosa in Europa e nel mondo per le sue bellezze e non per essere citata nei ricorsi alla Corte europea dei diritti umani, deve essere un luogo che i difensori dei diritti umani possano considerare un esempio, e il cui nome non evochi mai più espulsioni collettive, detenzione arbitraria, maltrattamenti, ma rispetto e protezione degli esseri umani.”
Secondo Alternativa Giovani, gli aspetti di solidarietà e rispetto nell’approccio della popolazione di Lampedusa agli arrivi di migranti in questi anni non sono stati resi visibili, non sono stati valorizzati, pur essendo stati numerosi e ripetuti. Nel contempo Lampedusa ha rischiato di scontare l’effetto del linguaggio ansiogeno dei mezzi di comunicazione, che presentano l’arrivo di migranti e richiedenti asilo come un’aggressione e una minaccia di cui aver paura, tra l’altro senza aver alcun rispetto e un minimo di dignità per chi soffre, ed i filmati mandati in onda dalle tv ne sono un esempio!!
“Il messaggio della campagna è proprio affermare che questo ragionamento è interamente falsato: non è vero che i migranti sono minacciosi, non è vero che l’isola è insicura, non è vero che i suoi abitanti tollerano le violazioni dei diritti umani” – ha aggiunto Filippo Mannino.
Se in un luogo si propaga la cultura dei diritti umani, questa giova a tutti. Se si creano servizi l’intera comunità ne beneficia. Se invece si ammette la possibilità di abusi e violazioni, questa rende tutti più insicuri.
Lampedusa, i suoi abitanti e le sue istituzioni, in tutti questi anni si sono fatti carico di un problema epocale. Ma adesso serve un appoggio forte da parte del Governo Nazionale e principalmente dell’Unione Europea.
Proprio l’UE dovrebbe mettere un po’ da parte le politiche agricole e commerciali, ed occuparsi seriamente dei veri problemi; e non emettendo “raccomandazioni” oppure mandando i propri parlamentari a fare le “pubblicitarie ispezioni annunciate” solo a seguito di drammatici eventi, e poi mettendo tutto nel dimenticatoio.
Riguardo ai Cpt – ha aggiunto Filippo Mannino – essi rappresentano solo la punta di un iceberg. Il vero problema è alla base, ossia le organizzazioni criminali e tutti coloro che hanno fatto di questo “dramma” un vero e proprio business economico. E se non si arriva alla radice i sbarchi continueranno a esserci.
Una vera soluzione potrebbe essere l’invio dei “caschi blu” delle Nazioni Unite sulle coste del Nord Africa.
FINE DEL COMUNICATO
ALTERNATIVA GIOVANI ONLUS – LAMPEDUSA
CELL. 339.2118940 – www.alternativagiovani.it