Spiaggia dei Conigli
La spiaggia dell’Isola dei Conigli, è uno dei luoghi più belli del Mediterraneo, un fantastico luogo incontaminato, dai colori così incantevoli da sembrare irreali.

 

L’Isolotto si presenta alto, pianeggiante con le pareti a picco. È abitato esclusivamente da gabbiani reali (che pure vi nidificano) e da una specie di lucertola , Psammodromus algirus, che vive esclusivamente sull’isolotto dei Conigli.

 

Di sabbia finissima è invece formata la spiaggia dove a giugno, annunciando l’estate, vengono a deporre di notte le uova le tartarughe marine “Caretta caretta”, specie minacciata e protetta.

 

La spiaggia dei Conigli è molto importante per la loro sopravvivenza, perché ormai sono molto rari i siti naturali, privi di urbanizzazione, di luci e di rumori, che possono consentire alla tartaruga di riprodursi.

 

Questa spiaggia va quindi visitata con tutta l’attenzione che merita un posto di così rara bellezza. Anche per questo motivo nel 1984 la Regione Siciliana l’aveva dichiarata Riserva Naturale. Purtroppo, per diversi anni la riserva è rimasta solo una “riserva sulla carta”, fino a quando nel 1996, ne è stata affidata la gestione a Legambiente.

 

Parlando della spiaggia dei Conigli, non si può non parlare di un fenomeno che si rinnova ogni circa 100 anni: quando appunto l’isolotto si unisce alla terraferma.

 

Ecco la storia:

 

I più anziani dicono  che il fenomeno si verifica all’incirca ogni 60-70 anni. Qualcuno addirittura dice ogni secolo. Stiamo parlando di un fenomeno che a Lampedusa l’ultima volta è stato nel maggio 2001, quando appunto Lampedusa e l’Isolotto dei Conigli, solitamente divisi dal mare, finirono con l’essere collegati dalla sabbia, che come per incanto affiorò abbondante improvvisamente dagli splendidi e incontaminati fondali.

Il “fenomeno” consente anche di spiegare come mai l’isolotto si chiami appunto “Isola dei Conigli”. Proprio perché andando indietro nel tempo chissà di quanti anni, una colonia di conigli raggiunse l’Isolotto. Poi quel “ponte” di sabbia che lo collegava a Lampedusa venne spazzato lentamente dal mare ed i conigli rimasti intrappolati si riprodussero, come è tipico della loro specie, a ritmo così elevato che fu quasi naturale dare il nome dei roditori a quell’isolotto. Ma ora, in quello scoglio, conigli non ce ne sono più.