La Vacanza

VUOI UN CONSIGLIO O UN AIUTO PER LA TUA VACANZA A LAMPEDUSA? 

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Proviamo a dividere la vacanza a spezzettoni, proprio come si fa prima di partire… e pensiamo a ciò che ci serve e a ciò che non ci serve. Premessa: la soluzione migliore sarebbe quella di organizzarsi la vacanza da se (molti prendono l’elenco telefonico in mano, compongono il primo numero che trovano e si organizzano la vacanza), ma prima di arrivare a tal punto ti vogliamo dare qualche suggerimento per organizzarti una bella vacanza, con pochi soldi
(… per molti è l’aspetto più importante), e con quello che desideri.
Esigiamo sconsigliarti sin dall’inizio di affidarti alle agenzie di viaggio.
Il loro famigerato pacchetto - (volo+vitto+alloggio+barca+scooter) e da non dimenticare i supplementi (pulizie, luce, acqua e gas) – è troppo costoso…e molte volte è un vero e proprio buco nell’acqua.
Quindi, se ti fidi, segui i nostri consigli…e non ti troverai male!


Arrivo: quando per la prima volta metterai il piede a Lampedusa, avrai la sensazione di essere arrivato in un deserto. Guardando l’isola dall’aereo o dal traghetto ti accorgerai subito delle sue dimensioni:minuscole! Solo quando sbarcherai, avrai modo di scoprire quante sorprese può riservarti un’Isola così piccola.
Ma torniamo a noi.
Se arrivi con l’aereo, appena entrato in aeroporto ti sentirai come un pesce fuor d’acqua. L’aerostazione, infatti, è piccolissima ma affollatissima. Ad attenderti ci saranno centinaia di persone con rispettivi cartelli con i loghi dei propri alberghi, residence o appartamenti che siano… il tempo di prendere i bagagli, andare nell’appartamento per sistemarli e via in spiaggia!!
Se arrivi con la nave, forse è un po’ più emozionante, anche perché l’ansia di mettere i piedi per terra dura di più (8 ore)…ma appena aprirai gli occhi (quando quei rompiballe degli impiegati, alle 6 del mattino – la nave attracca al porto alle 8.30 - cominceranno a bussare nelle cabine, gridando a squarcia gola: Lampedusa, siamo arrivati: lasciare libere le camere) e ti affaccerai, ancora insonnolito, all’oblò…ti verrà subito la voglia di vestirti e di andare fuori per vedere… quell’enorme zattera in mare aperto.

Alloggio: se sei partito senza aver prenotato niente, sia all’aeroporto che al porto troverete qualcuno che cerca di affittare il proprio appartamento. Ma cercate di evitare questa opzione…non sempre va liscia!!
In ogni caso ti suggeriamo di scegliere un appartamento (di proprietà privata…pescatori, muratori, ecc) che offrono ottime soluzioni a prezzi accessibili. Non fissarti con l’appartamento vicino al mare, costa il doppio se non il triplo, quando da qualunque zona ti trovi puoi raggiungere il mare al massimo entro 7/8 minuti.
Se proprio vuoi andare a stare in un hotel o residence, evita in ogni caso la pensione completa, poiché a Lampedusa si esce da casa alle 9/10 del mattino e si ritorna per cena.

Come arrivare: notizie più specifiche li troverai nella sezione costruita appositamente. Qui vogliamo solo dirti che i prezzi dell’aereo sono alti…per non dire altissimi. Se vuoi risparmiare qualcosa non prenotare voli diretti (cerca quelli che fanno scalo, oppure i voli charter) e non partire ne il sabato ne la domenica…volare il resto della settimana costa di meno.
In ogni caso chiama l’Air One e/o Meridiana e chiedi della tratta sociale per Lampedusa.
La nave fino a qualche tempo fa era la soluzione economica per molti, sia per chi arrivava con la macchina sia per chi veniva senza. Purtroppo (purtroppo perché doveva essere un bene per l’isola, visto che la motivazione per tale divieto era l’inquinamento ambientale e acustico – ma dopo sono state concesse diverse licenze per aprire altrettanti autonoleggi) da qualche mese ad oggi vige un divieto di sbarco per tutte le vetture non residenti, quindi a molti non conviene più attraversare l’Italia in macchina pur di risparmiare qualcosa. Oppure devi arrivare ad Agrigento con il treno o con la macchina (e poi lasciarla li – anche se a conti e a tempo…con i prezzi siamo all’incirca punto e a capo) per poi raggiungere Porto Empedocle (da Agrigento in autobus sono 10 minuti) ed imbarcarsi sulla nave o sull’aliscafo.

Altri mezzi: arrivati a Lampedusa dovete decidere se visitarla a piede, in bici, in autobus, in macchina o in scooter. La prima la sconsigliamo a tutti (c’è troppo caldo). La seconda la consigliamo a chi non sa guidare la macchina o il motorino, e naturalmente a chi non vuole inquinare l’ambiente (anche se ci sono gli scooter elettrici). Oppure potete scegliere di girare con gli autobus. Il servizio è ottimo in quanto sosta in tutte le spiagge…ma per uscire la sera dovete organizzarvi, poiché la prima corsa degli autobus è alle 8.00, l’ultima alle 20.00.
Poi abbiamo la soluzione scelta da molti: la macchina o lo scooter. Se siete in 4 vi consigliamo di prendere la macchina e non 2 scooters, poiché spendete meno. C’è da dire che in scooter si gira meglio, sia per il traffico che per il caldo. L’alternativa sarebbe la Mehari della Citroen, oppure delle Suzuki, macchina tutte aperte…ma ci eleviamo un po’ con i costi.
Adesso passiamo alla barca. Sicuramente un turista che viene per la prima volta a visitare la nostra Isola, non può permettersi di perdere l’occasione di visitare Lampedusa dal mare. Anche per questo abbiamo dei piccoli consigli da darti: se non sai guidare la barca e se non ti da fastidio stare in compagnia con altre 20-30 persone ti conviene fare la gita organizzata. Al porto nuovo, infatti, diverse grosse imbarcazioni fanno il giro turistico dell’isola, con pranzo a bordo (facoltativo)… e in più musica, divertimento…e tante nuove amicizie e conoscenze.
Le stesse organizzano pure gite notturne!!! (molto particolari…specialmente quando c’è la luna piena).
Se invece ti da fastidio la confusione, ma non sai guidare una barca, puoi noleggiarne una con il capitano (pescatore) e deciderai tu come organizzarti la giornata!! Giustamente avere una barca per conto proprio costa di più di una gita organizzata…un’opzione sarebbe noleggiare la barca per almeno 4 persone e dividere le spese.
L’ultima soluzione – se sai guidare la barca – è noleggiarne una per conto tuo e gestirti liberamente come ti pare e piace!! …di certo se siete una coppia, potrete sostare in una delle numerose grotte dell’isola…e non ci sarà il capitano a guardarvi!!!!
Buona gita.

Quando partire: se sei un giovane ti consigliamo di venire ad agosto. E’ il mese ricco di divertimenti e di tanti giovani. Ma attento ai prezzi: prendendo una birra, dove c’è piano bar, potresti scottarti. Maggio e ottobre sono i mesi più tranquilli, è ancora possibile farsi il bagno e i prezzi sono contenuti. Giugno e luglio sono quasi simili, luglio è un pò più frequentato, ma di certo è possibile trovare un fazzoletto di sabbia sulla spiaggia dove sdraiarsi. Settembre secondo noi, è il mese migliore sotto ogni profilo. Dal clima ancora caldo, al mare calmo e sempre cristallino, per non parlare poi dei turisti che sembrano quasi selezionati…e poi c’è la festa della nostra Patrona.

Come passare il tempo: se sei arrivato a Lampedusa, sicuramente avrai sentito parlare delle tanto famose tartarughe “Caretta caretta”. Quindi è giusto, oltre che educativo andare a vedere il centro dove li curano. Emozionante è pure la liberazione delle stesse, ossia degli animali che prima sono stati curati. Quasi tutti i pomeriggi, infatti, dalla spiaggia di Cala Madonna vengono rimessi in libertà tante tartarughe, già curate. Per sapere di preciso gli orari e le date, basta andare nello stesso centro, situato in c/da Grecale, ed una bacheca all’esterno avviserà degli eventi più importanti.
Restando nel “campo animali”, potete decidere di andare a vedere i delfini. Puoi chiedere alle diverse associazioni animaliste presenti sull’Isola, oppure puoi farlo tu stesso, basta avere un motoscafo…meglio se un gommone, e poi un po’ di c--- (fortuna!!)
Ti consigliamo inoltre di andare a visitare tutte le spiagge e tutte le cale, sia da terra che con la barca.
Una scappatina in aliscafo nella vicina sorella Linosa (isola vulcanica) non sarebbe male. Li scoprirete un altro paradiso, un altro modo di vivere e di fare, altra vegetazione, altro tipo di territorio e dei fondali ancora integri.
La sera dopo aver visto il tramonto (a Lampedusa spettacolare), non può mancare la cena a base di pesce (naturalmente).
Dopo aver cenato quasi tutti si riversano in Via Roma (il corso principale) per la serie infinita di “vasche”. Si fa qualche acquisto presso le numerose bancarelle dei simpaticissimi “vucumbrà”, poi un gelato e poi a letto!!! SCHERZAVAMO: la notte continua. Possiamo andare a fare il bagno con il chiaro di luna, possiamo andarcene sulle spiagge a suonare con le chitarre (non sulla spiaggia dei Conigli, qui è vietato scendere di notte per consentire alla tartaruga di deporre le uova), possiamo andare nell’unica discoteca all’aperto presente sull’Isola, possiamo andare al cinema per vedere un film…sotto le stelle.
Tante sono le cose che puoi fare…basta organizzarti!!

Il vitto: tutto dipende dalla “tasca”, in quanto ristoranti, pizzerie, trattorie ed altri locali abbondano a mai finire. Se volete mangiare fuori, veloci, ma bene e spendere poco, vi consigliamo una rosticceria nel corso principale. Per quanto riguarda i ristoranti provate un po’ voi a fare un giro…ma attenti al portafoglio!! Per una o due cene, coppie benestanti, possono permetterselo. Poi sarebbe abbastanza.
La soluzione migliore è quella di andare a comprare il pesce nelle pescherie o direttamente dai pescatori…e poi cucinarselo per conto proprio. Magari qualcuno di voi ha già risposto: come si cucina il pesce!! E noi vi rispondiamo a mali estremi…la brace è semplicissima.

Il Capolinea: dopo aver scattato una marea di foto, e aver fatto il pieno di spiagge, pesce e notti insonne, arriva il giorno della partenza. L’augurio che noi ci facciamo è che chiunque visiterà quest’isola la porterà sempre nel proprio cuore, sia per i suoi aspetti negativi che per i suoi aspetti positivi. D’altronde questa è una terra che la si ama o la si odia, una terra che la civiltà sta inesorabilmente conquistando e arricchendo di tecnologie e comodità. Ma una terra che ancora saprà dare, a chi saprà accettarne la sua unicità, quei brividi e quelle indescrivibili emozioni che sanno dare solo le cose più rare e più belle.